Da: canali.libero.it
Tornano a sfilare i monaci contro il regime militare della Birmania. Circa duecento bonzi in saio rosso hanno dato vita a un nuovo corteo per la democrazia lungo le strade di Pakkoku, nella Birmania centrale. Sono diretti verso la pagoda di Shwegu, cantando e recitando la 'Metta Sutta', la preghiera di Budda sull'amore universale. E' la prima volta dopo le violente repressioni dello scorso mese.
L'inviato delle Nazioni Unite, Gambari, intanto, tornerà questo fine settimana nel Paese per tentare di riavvicinare governo e opposizione. La giunta militare birmana ha liberato sette esponenti della Lega per la democrazia, il partito di Suu Kyi, di cui 150 membri sono ancora in carcere.
Nel frattempo l'organizzazione umanitaria Human Rights Watch, denuncia che l'esercito birmano ricorre a bambini-soldato per far fronte al fenomeno della diserzione. Il rapporto della Hrw sostiene che la giunta militare abbia autorizzato i reclutatori a "comperare" bambini, alcuni non hanno neppure dieci anni.
I bambini-soldato sono reclutati in strada, alle fermate dell'autobus o nelle stazioni ferroviarie, nelle povere case dei loro genitori, costretti a seguire i loro aguzzini con la minaccia dell'arresto. "Alcuni vengono picchiati fino a quando non accettano", si dice nel rapporto intitolato "Venduti per essere soldati". Secondo Hrw, sarebbero migliaia i bambini arruolati in questo modo.
"I generali del governo tollerano l'arruolamento di bambini e non puniscono coloro che lo esercitano", sostiene Jo Becker, incaricato della difesa dei diritti dei bambini. "In questa atmosfera i reclutatori militari si dedicano a piacimento al traffico di minori".


















Ho linkato il vostro articolo in un post sulla Birmania. Spezziamo la cortina del silenzio! Writer. http://blog.libero.it/AltreLatitudini/3515484.html
Scritto da: Writer | 31 ottobre 2007 a 23:36