Le alternative forse esistono.
Ma non lo sappiamo perchè le istituzioni non le verificano.
di Mirko Reggiani
Enìa, su incarico del Comune di Parma, ha depositato il progetto di realizzazione di un impianto di termovalorizzazione nell’area SPIP a circa 10Km da Colorno. All'inizio del 2008 verrà convocata la Conferenza dei Servizi che avrà il compito di verificare la sostenibilità ambientale di questo progetto.
Già nel 2006 i comuni di Colorno, Mezzani, Sorbolo e Torrile avevano manifestato preoccupazione rispetto all’individuazione di questo sito per la collocazione dell’impianto di incenerimento, ma anche rispetto alla univocità di tale soluzione. I 4 comuni confinanti ritengono infatti che già oggi sussistano le condizioni per evitare la costruzione di un impianto di incenerimento.
Il Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (PPGR) prevede infatti per la nostra zona il raggiungimento del 56% di raccolta differenziata. Con l’introduzione della raccolta domiciliare, nella nostra zona la quota di rifiuto differenziato raccolto oscilla tra il 65% e il 70%. I comuni delle Terre Verdine che hanno avviato il servizio in questi mesi, stanno ottenendo dati addirittura superiori. Lo stesso Comune di Parma (che vuole costruire il termovalorizzatore) ha aumentato le percentuali di raccolta differenziata previste per i prossimi anni.
E’ evidente che il PPGR non è più attuale e va rivisto. Con esso, va riconsiderata l’ipotesi di realizzazione di un termovalorizzatore. Molti cittadini, fermandomi per strada, mi chiedono che senso ha impegnarsi nel fare la raccolta porta a porta, se poi viene costruito un inceneritore. Non sarebbe meglio estendere questo tipo di raccolta a tutte e tre le province servite da Enìa (Reggio, Parma e Piacenza)? Non sarebbe meglio investire i tanti soldi necessari a costruire l’impianto per fare meglio e ovunque la raccolta porta a porta e arrivare magari all’80% di materiale differenziato? Io penso proprio di sì.
Ma cosa facciamo del 20% di rifiuto residuo rimasto? La risposta definitiva a questa domanda non c’è perché nessuno degli attori coinvolti si è preoccupato di approfondire le soluzioni alternative che i Comitati indicano da oltre due anni. Si tratta di soluzioni che non prevedono l’utilizzo esclusivo della discarica, ma di impianti di trattamento meccanico biologico intensivo. Inoltre, ricordiamoci che anche l’incenerimento prevede il ricorso alla discarica per il trattamento delle ceneri residue che non sono poche.
Io sono convinto che se esiste anche solo il dubbio di poter individuare una soluzione alternativa all’incenerimento, questa vada verificata e approfondita fino in fondo. La Pianura Padana è una delle cinque zone più inquinate al mondo (cfr. mappa dell’Agenzia Spaziale Europea): anche una sola sigaretta in meno può fare la differenza, figuriamoci un forno inceneritore!
Non possiamo permetterci di fare una scelta che impatta così gravemente sulla nostra salute e su quella dei nostri figli, senza aver prima verificato la sostenibilità di soluzioni alternative.
Il servizio rifiuti è un servizio pubblico che viene finanziato dalla tariffa imposta ai cittadini (gli utenti non possono scegliere da chi farsi ritirare i rifiuti). Le scelte sul servizio e sul trattamento dei rifiuti devono quindi essere ampiamente condivise con gli enti locali. Esse devono tenere conto dell’interesse pubblico e non possono scaturire dalle esigenze del gestore (monopolista) del servizio che per sua natura deve garantire un profitto ai soci proprietari, tra i quali vi è anche un 40% di privati.
Per queste ragioni, il Comune di Colorno in sede di Conferenza dei Servizi chiederà alla Provincia di Parma che la costruzione del termovalorizzatore non sia sancita in modo definitivo, senza prima aver escluso la sostenibilità di ogni altra soluzione a minore impatto ambientale.
Mirko Reggiani
Assessore ai Servizi Pubblici
Comune di Colorno
--> Il sito del Comune di Colorno;
--> Il PPGR della Provincia di Parma;
--> Il sito del Comitato Gestione Corretta Rifiuti;
--> Il sito di Enìa;
--> Il sito di ARPA Emilia-Romagna;
--> Il sito dell'Agenzia Spaziale Europea.












Caro Beppe Grillo
OCCO L’ALTERNETIVA AL ” TERMOVALORIZZATORE
UNA ECOFABBRICA”” ECOFABBRICA
SVILUPPO SOSTENIBILE
I confini, mai ben definiti, del cosiddetto "sviluppo sostenibile" si scontrano ogni giorno con il sempre crescente fabbisogno di energia pulita, e con la necessità di eliminare tutte le sostanze non più riutilizzabili nei processi da cui sono state generate, troppo genericamente chiamate rifiuti e trattati in processi utilizzanti tecnologie più o meno inquinanti.
Una strategia di sviluppo sostenibile richiede una più forte valorizzazione di quella grande risorsa che è la conoscenza.
La natura stessa è la fonte primaria della conoscenza. Dalla natura l’umanità ha appreso le conoscenze di base per sfruttarla fino a livelli insostenibili. Ora può apprendere come progredire rispettandone i limiti. Come non vedere, del resto, le elevate potenzialità dell’innovazione tecnologica, le possibilità di moltiplicare l’ecoefficienza, di sviluppare fonti energetiche rinnovabili e pulite, di abbattere l’inquinamento, di ridurre drasticamente il consumo di risorse naturali, di vivere meglio e con più diffuso ed equo benessere, in pace con la natura?
La conoscenza, opportunamente orientata e diffusa, può diventare il principale motore dello sviluppo sostenibile: un motore pulito alimentato da un’energia rinnovabile.[1]
annozero si propone come obiettivo di realizzare un processo che permetta, a partire da materie prime, ricavate da rifiuti, di produrre Idrogeno (H2),recuperando Anidride Carbonica (CO2), utilizzabili in qualsiasi attività industriale o civile, senza produzione di ulteriore inquinamento atmosferico.
GLI INCENERITORI O I TERMOVALORIZZATORI,
SONO LA TECNOLOGIA DEL FUTURO?
NIET
Sorge spontanea la domanda del perché nell’era dell’altissima tecnologia il problema del corretto trattamento del rifiuto, sia esso di origine civile od industriale, non abbia ancora trovato la giusta soluzione.
I costi di smaltimento sono molto elevati, gli impianti di trattamento che vengono installati richiedono comunque cospicui investimenti senza avere risolto definitivamente il problema iniziale: L’INQUINAMENTO.
Negli ultimi anni l’evoluzione più importante degli impianti di incenerimento, evidenziata nei congressi specializzati o sulle riviste di settore sembra essersi fermata al fatto che ora vengono chiamati “ Termovalorizzatori”, ma sempre inceneritori essi sono anche se possono vantare qualche punto percentuale in più come rendimento energetico e alcune apparecchiature aggiuntive che limitano in un senso l’emissione di diossine e di altri gas inquinanti, magari creando altri problemi.
Emerge in modo molto chiaro la prima risposta al quesito iniziale:
Quando il concetto iniziale è SMALTIRE tutte le strade fino a oggi seguite trovano una giustificazione. L’obiettivo principale è distruggere, l’obiettivo secondario (interpretando questa filosofia) è limitare i danni di questa distruzione, il terzo obiettivo è diminuire i costi di distruzione recuperando energia.
E sicuramente questo è un progresso rispetto al sotterramento in discariche molto in voga nel passato e ancora troppo utilizzato nel presente.
Va anche ricordato che sono state tentate e sono in atto tentativi che cercano di trovare la soluzione del problema, anche con sistemi diversi, ma purtroppo sempre il concetto predominante SMALTIRE condiziona e determina l’adozione e i risultati delle tecnologie alternative applicate.
: LA GASSIFICAZIONE ANNOZERO
Il processo di piroscissione o gassificazione è un processo di decomposizione chimica generato esclusivamente dall'intervento di energia termica. In assenza di aria (e di ossigeno in eccesso), e quindi in ambiente riducente, la gassificazione provoca la decomposizione termochimica della materia organica alimentata.
Il processo, per sua natura endotermico, provoca la scissione delle molecole complesse che costituiscono la materia prima alimentata (rifiuti), trasformandola in una fase gassosa incondensabile (syngas) composta principalmente da idrogeno, monossido di carbonio, azoto, anidride carbonica e secondariamente, in percentuali molto basse, da cloro, zolfo, fluoro e da metalli eventualmente presenti nei rifiuti alimentati.
Risulta importante evidenziare che nel reattore AZN possono essere alimentate quasi tutte le categorie di rifiuti, facendo attenzione alle modalità di alimentazione, ma indipendentemente dal P.C.I. e dalla composizione del rifiuto alimentato.
Dai primi reattori di gassificazione (1905) grandi passi in avanti sono stati fatti e questa tecnologia ha trovato, e trova tuttora, molte applicazioni con ottimi risultati nell’industria chimica e petrolchimica, cioè dove per prassi le reazioni vengono condotte e gestite con l’obiettivo specifico di produrre questa o quella molecola. Diversi, abbastanza insoddisfacenti, e solo in pochi casi al limite della accettabilità, i risultati ottenuti con la gassificazione dei rifiuti. L’utilizzo di questa tecnologia con lo scopo principale di “smaltire”, utilizzando apparecchiature più simili a enormi “pentole” che a specifici reattori, non poteva che portare a questi risultati mettendo addirittura in dubbio la possibilità di applicazione della gassificazione stessa.
PRODUZIONE DI IDROGENO E CO2 DA SYNGAS
Il processo AZN le caratteristiche del reattore di gassificazione, la specifica gestione e controllo del processo con alcune tipologie di sostanze alimentate, l’utilizzo dell’ossigeno puro quale comburente al posto dell’aria, sono caratteristiche che permettono di ottenere, dalle plastiche alimentate, un syngas con concentrazione di idrogeno del 40% e di CO del 36%.
La composizione del syngas ottenibile dalla gassificazione dei rifiuti varia, infatti, in funzione della composizione dei rifiuti alimentati.
La descrizione del processo e delle caratteristiche funzionali sono riportate nel capitolo seguente, di seguito vengono invece elencati alcuni dei vantaggi di questa tecnologia:
1) L’impianto descritto non è un inceneritore di rifiuti, come comunemente si pensa, ma un impianto che dai rifiuti produce gas combustibile (syngas) destinato alla cogenerazione di energia o alla produzione di H2 (Idrogeno) e CO2 (Anidride Carbonica)
2) La dimensione in superficie dell’impianto è molto ridotta, rispetto agli impianti tradizionali, e questo perché i volumi del reattore e delle strutture che lo compongono sono di gran lunga inferiori
3) Costruzione in tempi più brevi, manutenzioni dell’impianto contenute essendo modulari le parti che lo compongono.
4) Estrazione delle ceneri in forma vetrificata. Il sistema di evacuazione dei residui solidi di gassificazione, prevede la vetrificazione degli stessi. In questo caso portando i residui solidi alla fusione, seguita dal brusco raffreddamento in acqua si ottiene la vetrificazione degli stessi, rendendoli completamente inerti in quanto il processo risulta irreversibile.
4) Eliminazione della ciminiera. Il processo di gassificazione genera esclusivamente syngas, che dopo opportuna neutralizzazione, viene inviato ai molteplici utilizzi possibili. Conseguentemente, non avendo emissioni proprie, non serve l’installazione della ciminiera.
5) Altissima efficienza energetica. Con il reattore di gassificazione utilizzato (brevettato) si ottiene un altissimo recupero energetico che permette di arrivare, nel caso di trasformazione in energia elettrica con le Direct Fuel Cell, ad un rendimento di trasformazione dal 55 al 75% (il rendimento del tradizionale sistema a turbina a vapore raggiunge a malapena il 23%).
MOTIVAZIONI PER LA SCELTA DELL’IMPIANTO DI GASSIFICAZIONE ANNOZERO
La scelta di questo impianto può essere motivata dalle seguenti ragioni particolari:
1) Risolvere il problema dello smaltimento di rifiuti in modo assolutamente innovativo e corretto.
2) Avvalersi di nuove tecnologie, già sperimentate in impianti simili, che realizzano l’obiettivo di produrre, dai rifiuti, syngas direttamente utilizzabile in termocentrali, o nella cogenerazione di energia, oppure, con apposite apparecchiature, arrivare alla produzione di idrogeno puro utilizzabile come energia pulita, sia a livello industriale, che per autotrazione nel prossimo futuro.
3) Garantire con questo impianto emissioni zero e tecnologie d’avanguardia.
4) Proporre un impianto perfettamente in linea con lo “sviluppo sostenibile”.
5) Escludere in modo categorico la possibilità di formazione di diossine in quanto in tutte le fasi del processo AZN non esistono le condizioni per la formazione di queste sostanze. Infatti l’ossigeno libero, che costituisce uno degli elementi fondamentali per la formazione delle diossine, è totalmente assente nel syngas generato dal processo AZN.
6) Avvalorare la considerazione che gli impianti tradizionali (griglie o letti fluidi) hanno per la loro natura, anche nel caso di realizzazioni ottimali, dei limiti funzionali (ecologici ed energetici) ormai non più migliorabili che sicuramente non permettono di annoverarli tra le “tecnologie del futuro”.
7) Con la produzione di un syngas di qualità assoluta, possibile con il processo AZN, si possono aprire vasti scenari di sviluppo che nell’immediato utilizzano le tecnologie disponibili (motori ciclo OTTO, Turbogas) ma che in un futuro molto prossimo, dove il limite è costituito solo dalle leggi di mercato, permetterà di cogenerare energia con le Fuel Cell o di produrre Idrogeno e/o Metanolo, sostanze che già adesso sono considerate strategiche e sicuramente come i migliori vettori energetici del futuro.
Le considerazioni per scegliere questa nuova aggregazione di tecnologie sono già state indicate, ma si fa presente che tutte le sezioni dell’impianto, sono già state o sperimentate o già funzionanti in vari settori chimici , petrolchimici, energetici.
Per questo il rischio tecnologico può riguardare solo aspetti marginali al processo di gassificazione ed è perfettamente paragonabile a quello relativo agli impianti tradizionali.
Un grande vantaggio della tecnologia AZN è costituito dal fatto che nello stesso impianto potranno essere trattati anche rifiuti diversi da quelli di progetto, per esempio ospedalieri, industriali ecc., mantenendo invariata la portata nominale.
UN NUOVO CONCETTO DI “SMALTIMENTO”
AZN parte da un concetto diverso. L’obiettivo è produrre.
La scelta del prodotto viene determinata da quattro fattori:
la domanda di mercato
la disponibilità delle materie prime di partenza
il budget economico costi-ricavi di produzione
il costo sociale di produzione legato allo “sviluppo sostenibile”
Il primo quesito trova una facile risposta nell’editoriale proposto nelle prime pagine di questa presentazione: obiettivo PRODUZIONE DI IDROGENO.
Il secondo quesito porta inevitabilmente alla riscoperta di tutto quanto presenti, almeno in parte, un contenuto di idrogeno e di carbonio, finora chiamato solo rifiuto, che per AZN costituisce una preziosa ed indispensabile materia prima, la cui disponibilità è elevatissima.
Qualsiasi attività produttiva venga oggi intrapresa non può prescindere dalla valutazione economica costi-ricavi. In alcuni casi, soprattutto quando in gioco potrebbe essere il futuro dell’ecosistema mondiale, questa valutazione dovrebbe essere subalterna a molte altre, ma nella realtà oggi le nazioni sono guidate prima dalle leggi dell’economia, e poi da tutto il resto dove l’ecologia non è neanche preminente.
Per questo l’obiettivo di AZN è di fornire un prodotto che, basandosi sui valori di conferimento attuali delle materie prime e sul valore di ricavo dall’utilizzo dell’idrogeno, garantisca un ritorno dell’investimento accettabile (8-10 anni) e possa portare, con le ottimizzazioni di scala, anche alla riduzione del valore di conferimento e conseguentemente al beneficio economico, oltre che ambientale per il cittadino.
Diventerebbe impensabile e improponibile la realizzazione di un impianto che avendo come scopo la soluzione di un problema sociale contemporaneamente ne crei degli altri con conseguenze magari maggiori del problema di partenza.
Potremmo arrivare alla decisione di fermare il cosiddetto progresso nel nome dello “SVILUPPO SOSTENIBILE”.
Annozero propone il rimedio e la soluzione del problema dei rifiuti, realizzando un processo di trasformazione che non genera emissioni: INQUINAMENTO ZERO.
COSTI E BENEFICI
Uno sviluppo sostenibile forte è in grado di promuovere anche i necessari cambiamenti dell’economia. Gli obiettivi e le priorità di questi cambiamenti sono chiari ed individuati. I beni ambientali non sono più senza valore, devono quindi essere compresi in una valutazione , reale e completa, dei costi e dei benefici.
Il mercato deve adeguarsi agli obiettivi ambientali per diventare uno strumento realmente efficiente di allocazione delle risorse.
Nel rapporto tra commercio internazionale ed ambiente, la priorità è la sostenibilità, non la liberalizzazione. Quando la liberalizzazione, rimuovendo protezionismi dannosi all’ambiente, giova alla sostenibilità, va promossa. Quando, invece, spinge allo sfruttamento insostenibile delle risorse, va limitata.
Quando l’economia di mercato ostacola l’avvio di nuove tecnologie sostenibili, difendendo tecnologie consolidate e insostenibili, va regolata con disposizioni normative e riorientata con incentivi economici e fiscali.
Nel caso di utilizzo del syngas per la produzione di idrogeno, recuperando la CO2 destinandola alla commercializzazione, diventa possibile azzerare le emissioni.
Utilizzando l’idrogeno per la produzione di energia elettrica nelle celle a combustibile i costi di gestione diventano molto competitivi per l’alto rendimento elettrico garantito dalle celle, ma il valore dell’investimento sale molto per l’attuale alto costo delle celle.
Ma in questo caso se “i beni ambientali non sono più senza valore e devono quindi essere compresi in una valutazione, reale e completa, dei costi e benefici” quale è il valore di zero emissioni?
Possono essere gassificati senza emissioni nell’aria nell’acqua o nel suolo (produzione Ghiaia) IL BREVETTO E’ ONNIVORO.
Contemporaneamente rifiuti anche Misti es:
CDR-PLASTICA-RIFIUTO DI DISCARICA ESSICCATO E STERILIZZATO
Rifiuti Ospedalieri o Provenienti da Tragitti Internazionali ecc.
Opp Fanghi essiccati da Industrie di Verniciatura-Olii Esausti-Gomme
cippato e sottoprodotti,Pula di grano,Farine “Animali”,ecc ecc
Saluti Pres. Annozero fausto barlesi 392 9131601 www.ossigenonascente.com fausto.barlesi@ossigenonascente.com
Scritto da: Fausto Barlesi | 21 dicembre 2007 a 10:35
Giusto Mirko.
Incenerire significa sprecare, perdere per sempre, una enorme quantità di materiale utile.
Incenerire significa spargere per il territorio tonnellate di polveri e sostanza cancerogene.
Incenerire significa inficiare i buoni risultati della raccolta differenziata.
Speriamo che la proprosta di revisione del PPGR venga vagliata e che questa porcheria, a mio modo di vedere pure illegale, non venga portata fino in fondo.
Scritto da: michele bellingeri | 23 dicembre 2007 a 09:12
La Provincia di Parma continua nella sua politica di insediare in provincia degli inceneritori,dopo il no di Oppo sindaco a BorgoValditaro si appresta ad approvare l'inceneritore di cippato di legno e altro a Palanzano e a Lagrimone per un tot di circa 60/80 mila ton anno....digitate su Google Lagrimone Diossina e avrete altre notizie.
Scritto da: Fausto Barlesi | 20 settembre 2008 a 17:14
Mentre proseguono le indagini da oltre 10 anni, sugli Squartatori della Val Baganza che continuano a seminare vittime,utilizzando la Discarica di Monte Ardone, terrorizzando prosciutti e salami di Sala Baganza e Felino,è oramai certo che due serial Killer,girano per la Val Parma,nel neonato Comprensorio del Prosciutto che come tutti denunciano non gode di ottima salute,ma i killer hanno deciso di FARLO FUORI .
Non c’è pietà sotto il cielo pedemontano ,chi sà tace e vive nel terrore.
Da una intervista fatta alla popolazione pare che l’identikit dei due serial killer siano .
Uno basso,cinghialato ,di pelo rosso e sfumature verdastre.
L’altro,magro ,avvezzo a insane frequentazioni romane di pelo grigio.
La paura è compagna padana del popolo,tutti temono
Che fine farà la Culaccia? Riusciranno i due ecokiller a infilarla??.
Pare che i killer ,abbiano una caratteristica che gli accomuna ,un odore molto sgradevole di Cippato di Legno.
Povero prosciutto e povero maiale,indagini accurate hanno dimostrato che i killer li imbottiscono di antibiotici,chi li potrà fermare? E’ forse giunto l’olocausto del salume? Dove sono finiti i saggi che ne hanno conservato la tradizione? La’.. dove i gabbiani veleggiano sulle correnti d’aria pura e ricca di salmastro della Versiglia che arricchita di ossigeno montano ,li vola , a Langhirano.Dove il maiale sacrifica il posteriore,all’euro consumatore,fermateli potrebbero colpire a morte prosciutto e culaccia,ma anche giovani strolghini e dolci salsicce
Indagini a Tappeto(Contribuite alle Indagini allungate la Lista.
Diosssinatore...................................................Parma 230.000 mila ton
Dossinatore ..................................Palanzano 40.000 ton
Diossinatore .....................................Tizzano 40.000 ton
Presidente provincia Bernazzoli ........................... Reo Confesso
Sindaco del Comune di Parma.................................Complice
Assessore Ambiente Provincia Montanari ...............Reo Confesso
Assessore Ambiente Com Parma Sassi...................Complice
Presidente Comunità Ovest Berni...........................Complice
Sindaco Tizzan Reo ................................................BLOCCATO!!!!!!!BLOCCATO DAL POPOLO!!!
Sind.Palanzan. .................................................Reo Confesso
Sind.di Lesignan .................................................Giallista
Sind di Langhiran .................................................Preoccupato
Sind di Nevian .................................................Assente
UN TESTIMONE DENUNCIA
Sono fuggito da Sala Baganza dopo la decisione della Provincia di Aprirla,come è noto a molti la discarica ha preso fuoco e l’assessore all’ambiente Castellani ha dichiarato che è stato doloso,e dall’Ara dell’arpa ha detto che non ci sono state emissioni di diossine,mentono spudoratamente.
Pochi sanno che si chiama monte Ardone,perché nel suo sottosuolo vi è un giacimento di metano,a pochi metri dalla pesa della discarica vi è un pozzo Agip funzionate,quindi e facile intuire una autocombustione,probabilmente il biogas prodotto dai rifiuti si è miscelato con l'ossigeno e il metano ed è esploso,le ecoballe dei rifiuti scoppiano per autoproduzione di biogas,esplodono come i cadaveri. non dimentichiamo della plastica che è volata in tutto il parco regionale dei boschi di carrega
Non dimentichiamo l’alto grado di rischio microbiologico che la discarica stà causando nel territorio limitrofo,infatti animali di tutti i generi abitanti del parco diventano veicoli di contagio mosche,topi,talpe,uccelli ,chi più ne ha più ne metta,immaginatevi i batteri le muffe e le spore che semina attraverso l’aria,che inevitabilmente soffia verso gli stabilimenti di Sala Baganza e Felino che hanno già , le loro gatte da pelare,per garantire l’assenza di listeria monocitogyenes e salmonella.
Chi sono i Killer della Val Baganza?
Sospettatiti sono l’avv Pagliari allora assessore all’ambiente,
Ubaldi ex sindaco di parma ,che si schierò per l’apertura,
il defunto Borri Compianto presidente della provincia(Pax Anima Sua),
ma anche Peri rampante politicante di Collecchio.
da indagini sappiamo che Stanno girando, anche, per le Terre Verdiane
Uccideranno anche IL CULATELLO e Feriranno a morte LA SPALLA?
IL GIALLO PARMA CONTINUA...
Modificato da il corsaro verde il 27-set-2008 16.41
il corsaro verde Postato il 25-set-2008 13.09 Link a questa risposta Modifica Elimina Cita nella risposta
user 3471301
Parma, PR
Post n.: 245
Grazie a profusi appelli attraverso la rete ed il Blog di Beppe Grillo Amici di Parma,il popolo ha isolato il KILLER del Prosciutto e delle Culacce di Lagrimone,e stato reso inoffensivo.
ma proseguono le indagini sui complici,che certamente si rifaranno vivi.
Niente paura,nell'ombra e nel silenzio dei boschi del Parco Tosco Emiliano i nostri agenti sono al lavoro,gli assassini dell'ambiente sono al lavoro quotidianamente,non possiamo abbassare la guardia semplicemente per averne pizzicato uno.
Durante le nostre indagini e denunce in rete internet, abbiamo saputo da un noto ed importante produttore di culacce e di prosciutti di Lagrimone ,che un noto industriale italiano,big nella distribuzione in europa di culacce e prosciutti era pronto a disdire gli ordinativi in quanto il prosciutto acquistato e in ordinativo non era affumicato come quello che il Killer voleva spacciare.
IL GIALLO PERMA CONTINUA.
il corsaro verde Postato il 25-set-2008 14.09 Link a questa risposta Modifica Elimina Cita nella risposta
user 3471301
Parma, PR
Post n.: 247
SALVIAMO IL CULATELLO TERRE VERDIANE CHIEDONO LA SECESSIONE ..BERNAZZOLI VIGNALI I SINDACI DELLA BASSA EST SONO GLI ECOKILLER DELLA FOOD VALLEY?
Avvia una nuova discussione Ricevi aggiornamenti su questa discussione Aggiungi una risposta il corsaro verde Postato il 25-set-2008 14.07 Link a questa discussione Modifica Cita nella risposta
user 3471301
Parma, PR
Post n.: 246
Le Terre Verdiane chiedono la Secessione dalla Provincia di Parma
Infestate le acque dai Siluri,ora si teme per il Culatello e la Spalla di San Secondo,in silenzio, ma inesorabilmente i killer predispongono i loro piano mefistofelici,come in un film triste film di orson welles,in silenzio e nel silenzio delle loro dorate abitazioni,scivolando nelle loro lussuose auto, disturbano, le notti degli abitanti di Colorno di Torrile di Sorbolo di Mezzani fino alle sponde di Zibello patria delle TERRE VERDIANE,il silenzio e la disperazione sono nei volti,al bar,dalla parrucchiera,dal podologo,squarteranno il culatello come i killer di Monte Ardone??
Basta sporcizia per le strade,basta puttane e puttanieri,giovani drogati da arrestare,ovunque e comunque,emigrati terrorismo,ubriachi al volante,latte cinese contaminato,(pare che Tanzi esportò in africa quello di CERNOBIL,...tanto morirebbero comunque di fame!!) tengono impegnate allo stremo le forze dell'ordine che con pochi mezzi e niente aiuti non riescono ad attivare indagini concrete sui Killer della Food Walley.
Eppure lasciano tracce evidenti,un solo progetto per uccidere il Parmigiano Reggiano,uno solo ma definitivo è quello che stanno organizzando.
Temiamoli,Fermiamoli, interniamoli in un centro di recupero politico o entreranno nelle nostre case attraverso il CIBO CONTAMINATO...
SE LI VEDETE SCRIVETECI.
il corsaro verde Postato il 27-set-2008 15.50 Link a questa risposta Modifica Elimina Cita nella risposta
user 3471301
Parma, PR
Post n.: 250
CACCIATORI DI ECOKILLER AL LAVORO......
Giuramento dei cacciatori di ECOKILLER
Giuriamo che Non Avranno Scampo,li staneremo uno ad uno,non lascieremo da soli i prosciutti le culacce i culatelli,difenderemo la spalla di san secondo,salami,coppe,e strolghini,difenderemo fino all'ultimo la cicciolata
e i ciccioli , i funghi di montagna ,i pecorini,il parmigiano reggiano di montagna e di pianura.
Sig Direttore
E' da un pò di tempo che si sente parlare a Palanzano della realizzazione imminente di una centrale a cogenerazione da 25.000 ton di media potenza a biomasse,(liquidi animali,legname e oli vegetali esausti)
Appare importante chiarire che tali biomasse sono considerati rifiuti e quindi l'utilizzo di un rifiuto per produrre energia, comporta la sottoscrizione dell'impianto alla normativa in materia di recupero dei "RIFIUTI".(Testo Unico sull'ambiente):come tale necessita quindi del rispetto delle norme che discilinano la valutazione di Impatto Ambientale(direttiva CEE 85/337 e L.R. N°9 del 1999).
IN MANCANZA DI QUESTI REQUISITI TUTTI GLI ATTI AMMINISTRATIVI
PROVINCIALI(Conferenza dei Servizi)
COMUNALI(Concessini edilizie e progetti vari)
SONO DA RITENERSI NULLI...........(Procedimento TAR EMILIA ROMAGNA N°146/2008-Registrato al N°3962)
PIETRO FERRARI
26 sett.2008
il corsaro verde Postato il 1-ott-2008 13.48 Link a questa risposta Modifica Elimina Cita nella risposta
user 3471301
Parma, PR
Post n.: 257
Manfredo Pedroni PDL,e Agostino Maggiali PD e presidente del Parco dei Cento Laghi ,consiglieri in Provincia dicono NO' in Consiglio in Provincia,Agli INCENERITORI ABUSIVI di Lagrimone e Palanzano,finalmente altri due Cacciatori di Ecokiller in Provincia
Allarme,gridano i nostri Cacciatori,a Palanzano dovrebbero arrivare dei pellet,definiti spaventosi,vuoi vedere che sono rifiuti,ricavati da panforte o laminati con colle formaldeidi e furani.
Spaventati dagli EcoKiller i due consiglieri hanno individuato anche gli Oli che dovrebbero essere Bruciati provenienti da La Spezia e Ravenna,vuoi vedere che sono gli oli esausti di raccolta prodotti dai ristoranti delle due Riviere.
Insomma la fantasia degli EcoKiller,spaventa a destra e a sinistra ,speriamo che si spaventino di loro stessi anche due ecokiller più attivi Bernazzoli e Vignali.
Comunque un altro passo significativo a difesa della Food Walley della salumeria e della formaggeria medio padana
nelle chiese già si pregano i santi ...San Daniele, San Maiale ,San Cotechino da Bologna e Santa Mortadella,speriamo che le preghiere vengano ascoltate da altri santi in paradiso , e che dall'alto, fulminino gli ecokiller.
Scritto da: Fausto Barlesi | 04 ottobre 2008 a 12:34
http://beppegrillo.meetup.com/69/boards/thread/3580252/0/ INDIRIZZO PER SAPERNE DI PIU' SULLE ALTERNATIVE ALL?ECOMOSTRO DI BERNAZZOLI E VIGNALI
Scritto da: Fausto Barlesi | 30 novembre 2008 a 10:15
Caro sig. Fausto, sinceramente, questo modo di postare sbrodolate di parole è molto simile allo SPAM. Se vuole contribuire efficacemente al dibattito e sopratutto far comprendere il contenuto del suo messaggio vale la pena essere più coincisi e ordinati. Grazie.
Scritto da: Regio | 05 dicembre 2008 a 09:04
Gut!
Scritto da: berlin | 27 febbraio 2009 a 17:52
Visitate il sito faacebook Bersani http://www.facebook.com/note.php?note_id=122180830140&comments=
Scritto da: fausto barlesi | 04 luglio 2009 a 16:05
NO INCENERITORE ANNO ZERO TERRE NOSTRE abbiamo Fondato con il dott Avv Menegatti Codacons Mario Brandini Comunisti dei Lavoratori e Walter Aiello e Silvano Spagnoli Rifondazione Comunista il comitato per il raffreddamento e la salvezza dell'unico pianeta che disponiamo,contro l'icenerimento dei rifiuti e il Nucleare per un piano di macroeconomia provincale che sappia attirare le enormi risorse economiche che hanno prodotto in spagna e germania più di 1.500.000 di nuovi posti di lavoro,il nostro comitato è in grado pianificare progettare e di realizzare con l'ausiglio dei tecnici degli economisti e professionisti legal amministrativi di cui è composto ,un piano di macroeconomico Green Economy in grado di captare le enormi risorse pubbliche,il comitato è in grado di progettare l'ecofabbrica un nuovo modello mondiale per la produzione di Idrogeno dai Rifiuti senza Emissioni o Ceneri di ccui la citta di Prama ma anche l'Enia potrà vantarsi di avere,con una ricaduta di immagine di risorse economiche di posti di lavoro e di ricerca in collaborazione con l'università di Torino e se vorrà l'università di Parma.
PER SUA CONOSCENZA IMPIANTO ECOFABBRICA EMISSIONI ZERO DEPOSITATO E PROTOCOLLATO IN TERZA COMMISIONE IN PROVINCIA Presd.Sig Ass SILVANO SPAGNOLI.
mai sottoposto a verifica di fattibilità.
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Un Grosso Probblema Locale che ci può fare perdere Milioni di Euro e il Treno della Green Economy per le generazioni già produttive,e per le prossime generazioni,è il pressapochismo e l'autoreferenzialità dei politici che vorrebbero voti per andare a governare una Provincia già devastata da scelte Ambientali e Tecnologiche che minano e mineranno in modo irreversibile la salute del popolo, i posti di lavoro e il progresso dell'Industria Agroalimentare,che verrà additata nella globalizzazione e attraverso la rete internet, come provincia ad alta produzione alimetare in zona ad alto rischio igienico e ambientale,con una contrazione o crollo della domanda.
Un altro probblema locale è che le passate amministrazioni hanno già perso più di due anni di finanziamenti pubblici messi nella riforma industriale della liberalizzazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili,riconosciuta come green economy,dove lo stato fà da motore prupulsivo creando una domanda interna "Conto Energia"dove finalmente con i soldi degli italiani,prima divorati dai Cip 6 e grazie anche ai contributi che arrivano dall'europa grazie agli accordi di Kioto vengono messi a disposizione dal GSE.spa
Disabituati all'uso della rete,non seguono la riforma della liberalizzazione dell'energia,portata a compimento anche dall'attuale governo Berlsconi con il Decreto di Questi Giorni On Scayola-Marcegaglia,che mette a disposizione enormi risorse economiche che grazie agli accordi di Kioto arrivano dalla comunita economica europea ed internazionale,il riscaldamento del pianeta per effetto della globalizzazione dei mercati incide sul Pil delle socetà post Capitaliste,ma loro forse non lo sanno,cè poco da stare allegri,in quanto tutte queste risorse andranno in altre provincie italiane e in altri comuni ,in altre èprovince ,più avveduti e meno autoreferenziali,questa ignoranza politica e gestionale cela anche due difetti,due tumori con metastasi,il primo è la delega dei servizi e dello sfruttanmento delle risorse dei comuni all'Enia,il secondo è la mancanza di un progetto macroeconomico che sappia attirare le enormi risorse economiche,ovvero un piano provinciale che preveda che la provincia fondi una esco spa e i comuni obbligatoriamente delle Esco srl,in questo modo si attiva la riforma Cento Pecoraro scanio Bersani che grazie al goveno prodi ha creato le premesse per la GREEN ECONOMY
Fausto Barlesi promotore Energia Ambiente Beppe Grillo Lesignano Bagni e Capolista NO' INCENERITORE TERRE NOSTRE ANNOZERO
La Green Economy
Subject: Fw: Premio/Innovazione/Legambiente 2001
http://www.premioinnovazione.legambiente.org/edizioni/2001/schede/rgr.htm
Associazione Tecnico Scientifica Annozero
provinciale mulazzano n°36lesignano de bagni(pr)
Pres .Fausto Barlesi 0521 852321 www.ossigenonascente.com www.assita.eu
All'interno dell'area che comprende lo stabilimento Barilla di Pedrignano,è stato presentato il mulino piu' grande del mondo. Fin qui tutto bene.Contemporaneamente è stata annunciata la piantumazione di 8500 piante autoctone a foglie frastagliate,che dovrebbero contribuire a migliorare la qualità dell'aria della zona. A poca distanza,tutta la politica parmense,tranne la lista "NO INCENERITORE terrenostre annozero",propende per la costruzione di un mega inceneritore,denominato erroneamente termovalorizzatore,che inevitabilmente investirà tutto il territorio di diossine,furani e nanopolveri,stabilimento compreso,con buona pace delle volitive piante e della salute dei cittadini che usufruiranno delle piste ciclabili inserite nell'intervento.
Il presidente uscente continua a parlare di un grande evento per la promozione delle eccellenze del territorio provinciale,sostenendo : "il nostro territorio ha le carte in regola per intercettare i flussi del nuovo turismo verde,culturale ed enogastronomico". Bene,condividiamo. Cade però in contraddizione proponendo anche la costruzione dell'inceneritore dei rifiuti,che con diossine,furani,nanopolveri,acque di lavaggio inquinate e discarica per le ceneri tossiche compromette la qualità e l'immagine,appunto delle nostre eccellenze. Recentemente è stata riscontrata diossina nel latte prodotto con foraggio coltivato nelle zone limitrofe all'inceneritore di Brescia.Nei programmi dei partiti sono assenti iniziative in grado di rafforzare l'immagine ambientale dei territori provinciali. Non v'è traccia di aiuti per certificare le aziende,specie quelle turistiche,all'avvio del procedimento di certificazione Europea "ECOLABEL",organizzando dei corsi di formazione finanziati con fondi comunitari.Tale certificazione sancisce l'impegno verso la salvaguardia dell'ambiente e di riflesso della salute umana,ed è unanimamente apprezzato dai turisti europei. Siamo soli a trattare i contenuti della "terza rivoluzione industriale" di Jeremy Rifkin.Occorre stilare il "PIANO ENERGETICO PROVINCIALE" favorendo la costituzione di Energy Service Company pubbliche e realizzando i presupposti affinchè ogni cittadino sia in grado di produrre energia da fonti rinnovabili. E' doveroso normare,in accordo con i comuni,il rilascio di concessioni edilizie con certificazioni energetiche,qualitative e biologiche,basate su parametri prestabiliti.Nei programmi dei partiti sono assenti iniziative in grado di rafforzare l'immagine ambientale dei territori provinciali. Non v'è traccia di aiuti per certificare le aziende,specie quelle turistiche,all'avvio del procedimento di certificazione Europea "ECOLABEL",organizzando dei corsi di formazione finanziati con fondi comunitari.Tale certificazione sancisce l'impegno verso la salvaguardia dell'ambiente e di riflesso della salute umana,ed è unanimamente apprezzato dai turisti europei. Siamo soli a trattare i contenuti della "terza rivoluzione industriale" di Jeremy Rifkin.Occorre stilare il "PIANO ENERGETICO PROVINCIALE" favorendo la costituzione di Energy Service Company pubbliche e realizzando i presupposti affinchè ogni cittadino sia in grado di produrre energia da fonti rinnovabili. E' doveroso normare,in accordo con i comuni,il rilascio di concessioni edilizie con certificazioni energetiche,qualitative e biologiche,basate su parametri prestabiliti.L' ECOFABBRICA(zeroemissioni-zeroceneri) produce il doppio di energia dell'inceneritore termovalorizzatore,produce anche idrogeno che con l'idrometano e l'elettrico devono costituire la spina dorsale di un sistema di trasporti innovativo ed ecologico.
Fausto Barlesi NO INCENERITORE Capolista
Scritto da: fausto barlesi | 04 luglio 2009 a 16:11
Caro GUT spero che tù vada a visitare il Faacebok dell On Bersani dove è pubblicato il MIO PENSIERO POLITICO con l'augurio che venga preso in considerazione.
Scritto da: fausto barlesi | 04 luglio 2009 a 16:22
Stiamo andando verso una repubblica presidenziale e un federalismo fiscale che invece di decentrare le risorse dal centro alla periferia,si tornerà agli sgherri comunali,per riportare al centro le maggiori risorse,un federalismo fiscale senza la riforma fiscale"Tutto ciò che spendo lo scarico per intero e subito"la differenza è il reddito,via i cespiti.
Un federalismo fiscale senza il federalismo istituzionale,un raggiro fiscal legale per arrivare al presidenzialismo che metterà nelle mani di pochi il potere fiscale e finanziario senza avere contrappesi ed esempio le macroregioni,con le istituzioni funzionanti "Senato delle Regioni"penso che sappiate che la BANCA D'ITALIA è in mano a gruppi privati.
Caro Bersani se il PD deve essere il partito che ci porta verso la una socialdemocrazia compiuta e liberale la green economy deve essere il motore,organizzare il miglior sviluppo antropico possibile,in altro modo avremo un liberismo da REPUBBLICA DELLE BANANE ,Un dittatore Asfaltato,dove la Cina e Fidel Castro ci hanno già superato come inventori del LIBERAL COMUNISMO...a cuba si scambiano i dollari in cina hanno creato,incentivato ed inglobato zone ad economia capitalistica.
Scritto da: fausto barlesi | 04 luglio 2009 a 16:30
DOPO IL TERMOVALORIZZATORE CHE VI INQUINERA' LA VITA E DISTRUGGERA' LA VOSTRA SALUTE E DEI VOSTRI CARI ...ECCO LA LUNGIMIRANZA DI CHI AVETE VOTATO:::
Avrete sicuramente letto sulla gazzetta di parma dei mille tetti fotovoltaici concordati dalla sassi(ass amb parma) con una impresa di Milano,avrete letto del comune di Soragna che farà fare 5 Megawatt garantendo ai cittadini energia conforme a chioto.
Verrete a breve, a conoscenza dalla dalla gazzetta di parma che la provincia a dato incarico all'ing alifraco e soci di avere riunito tutti i sindaci della provincia e hanno comunicato ,loro del nuovo servizio di consulenza e progettazione messo a disposizione attraverso un consorzio toscano,la Provincia che ha compiti di dare autorizzazioni e quindi è ENTE CONTROLLORE crea concorrenza sleale,cercando di portare i comuni verso destini economici programmati ma verso imprese e lobby sotto il loro indiretto controllo.
La conclusione è che il comune di parma come il comune di soragna,invece di fondare una ESCO 100% comunali ed avere i vantaggi economici grazie alla riforma sulla produzione dell'energia verde,rinunciano ad imprese private,si accontentano delle briciole Soragna di 4 megawatt incasserebbe 100. mila euro all'anno invece di circa 2 milioni di euro,parma rinuncerà(Contratto già stipulato)a circa il doppio.
Preferiscono delegare le responsabilità e usare le ESCO srl di gruppi privati a e breve alle multiutility tipo ENIA spa,rinunciano a creare le piccole municipalizzate che metterebbero in condizione i nostri comuni di avere notevoli entrate per diminuire il costo dell'energia elettrica vendendola a loro cittadini anche a prezzi politici.
L'obbiettivo della provincià OGGI è avvalorare questa politica suicida ,non dà indicazione verso l'autonomia energetica dei suoi comuni,come previsto nella riforma,per portare risorse ai comuni in crisi di bilancio attraverso il risparmio energetico e la produzione di nuovi posti di lavoro locali.
Scritto da: fausto barlesi | 14 agosto 2009 a 10:10