Periodiche ingerenze...
Da: www.unita.it
Era un po' che non si sentiva una predica contro l'aborto. Diciamo da prima delle elezioni. Ma ricorre l'anniversario della legge 194. E per "festeggiarlo" papa Ratzinger è tornato sull'argomento con un attacco mirato alla legge che si chiama per esteso "per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione della gravidanza", e risale al 22 maggio 1978.
Per il Pontefice invece in trent'anni la legge sull'aborto ha creato «una mentalità di progressivo svilimento del valore della vita» e «un minor rispetto per la stessa persona umana». Nuovo affondo del Papa sull'aborto. In occasione dell'udienza, nell'aula delle Benedizioni, ai membri del Movimento per la vita, Benedetto XVI condanna la legge 194: «L'aver permesso di ricorrere all'interruzione della gravidanza -dice - non solo non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari, ma ha aperto una ulteriore ferita nelle nostre società, già purtroppo gravate da profonde sofferenze».
Per Benedetto XVI non ci si deve nascondere «che diversi problemi continuano ad attanagliare la società odierna, impedendo di dare spazio al desiderio di tanti giovani di sposarsi e formare una famiglia per le condizioni sfavorevoli in cui vivono» e cita la mancanza di lavoro sicuro, legislazioni spesso carenti in materia di tutela della maternità, l'impossibilità di assicurare un sostentamento adeguato ai figli.
Ma per Ratzinger l'importante è difendere «la vita» anche in caso di «gravidanze difficili».«È necessario - insiste - testimoniare in maniera concreta che il rispetto della vita è la prima giustizia da applicare. Per chi ha il dono della fede questo diventa un imperativo inderogabile».
E per chi cattolico non è?












peccato che benedetto non metta la stessa forza nel chiedere il rispetto della vita degli operai sul lavoro, o il rispetto della vita e della dignità dei migranti in Italia.
Scritto da: il Marzuk | 13 maggio 2008 at 01:40