Da unita.it
Il giudice di Milano Oscar Maggi ha deliberato il non luogo a procedere per l'ex direttore del Sismi Nicolò Pollari e per il suo vice Marco Mancini, accusati del sequestro dell'ex imam di Milano Abu Omar. Condannati gli agenti della Cia, quasi tutti a 5 anni di reclusione, mentre Robert Seldon Lady, capo della Cia a Milano all'epoca dei fatti, è stato condannato a otto anni. I funzionari del Sismi Pio Pompa e Luciano Seno accusati di favoreggiamento sono stati condannati a tre anni. Assolto invece l'ex responsabile della Cia in Italia Jeff Castelli.
Il non luogo a procedere è stato stabilito dal giudice a causa del "segreto di stato". Pollari, alcuni suoi uomini e i 26 agenti Cia erano accusati di aver prelevato l'ex imam milanese Abu Omar (indagato per terrorismo internazionale), nel febbraio del 2003. Abu Omar fu poi portato in Egitto, torturato e subì lesioni permanenti. Per i dirigenti del Sismi l'accusa aveva chiesto una pena di 13 anni di reclusione.
Per Pollari il non doversi procedere è stato disposto dal giudice sulla scorta dell'articolo 202 del Codice di procedura penale: "Qualora il segreto sia confermato e per la definizione del processo risulti essenziale la conoscenza di quanto coperto dal Segreto di Stato il giudice dichiara non doversi procedere per l'esistenza del segreto di Stato". Pollari ha così commentato la sentenza: "Senza il segreto di Stato avrei dimostrato la mia innocenza". Il procuratore Armando Spataro ha sostenuto che la sentenza ha dimostrato che l'azione penale della Procura era legittima ed è stata promossa.
"Pollari e Mancini - ha detto il pm - non hanno assicurato la sicurezza in Italia ma , con il loro comportamento, l'hanno compromessa".
Fu il governo Prodi ad apporre per primo il segreto di Stato, poi confermato da Berlusconi. E proprio sull'interpretazione della sentenza con cui la Corte Costituzionale ha fissato i criteri dell'estensione del segreto e, di conseguenza, dell'utilizzabilità degli atti processuali, in aula si è dibattuto. Per l'accusa, non vi può essere segreto di Stato riguardo notizie relative a un "fatto reato", come, per l'appunto, il rapimento di Abu Omar. "Nulla esiste, nulla può esistere in tema di un accordo istituzionale riguardo la commissione di un reato", hanno detto Spataro e il collega Ferdinando Pomarici.
Per i suoi legali, Pollari, con il divieto di violare il segreto di Stato imposto dal governo, è "vittima del segreto di Stato". "Il generale Pollari - hanno spiegato gli avvocati Franco Coppi e Titta Madia - ha sempre detto che il segreto di Stato non copre la sua responsabilità ma copre le prove della sua innocenza", non avendo "mai impartito ordini o direttive" che autorizzassero il sequestro.
Gli Usa non hanno gradito la sentenza che vede condannati solo i suoi agenti Cia.












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