Da cgilparma.it
Per il lavoro e lo sviluppo, per riconquistare un modello contrattuale unitario e battere la pratica degli accordi separati, per definire le regole della democrazia e della rappresentanza, riassorbire la disoccupazione, contrastare il precariato, estendere le protezioni sociali e ridare fiducia ai giovani, la CGIL ha proclamato per il 6 maggio lo Sciopero Generale.
Uno sciopero che “non dovrà essere solo della CGIL, ma di tutti i lavoratori” come auspicato dal Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, “non vogliamo uno sciopero identitario - ha spiegato - ma uno Sciopero Generale di tutto il Paese per avere una politica diversa”.
La segreteria della Cgil di Parma ha deciso di estendere all’intera giornata lavorativa lo sciopero generale proclamato dal Direttivo nazionale per il prossimo 6 maggio.
La durata dell’astensione sarà dunque di 8 ore anziché 4, una decisione assunta con il sostegno di tutte le categorie interessate, per dare un segnale più forte e incisivo rispetto alle gravi preoccupazioni che opprimono in questa fase particolarmente delicata anche i lavoratori, i giovani, i pensionati e le famiglie del nostro territorio.
Occorrono senza indugi risposte efficaci ai problemi primari: occupazione, difesa dei redditi, un fisco più equo, politiche di sviluppo; risposte diverse da quelle degli accordi separati o dell’inerzia di un Governo che non assume provvedimenti e che sta a guardare mentre altri importanti pezzi del nostro già saccheggiato sistema industriale migrano oltralpe.
Si mette dunque in moto la macchina organizzativa della Cgil di Parma, che in vista dello sciopero, ha già avviato una campagna di assemblee in tutte le principali aziende della provincia e che vede in agenda presidi e volantinaggi sull’intero territorio.


















necessario ampliare la tipologia delle misure alternative alla pena detentiva in favore di quelle specificamente supportate da progetti professionalmente
Scritto da: roulette | 28 settembre 2011 a 15:14