Il mare di Ulisse ed Enea, dei Greci e dei Fenici, di Foscolo e Montale brulicava un tempo di vita e riforniva di pesce fresco i popoli che abitavano le sue sponde. Così non è più. Pare infatti che il Mediterraneo sia destinato a restare disabitato, e che la stessa sorte debba toccare a tutti gli altri mari che circondano l'Europa, dal Mare del Nord alle coste ispano-portoghesi dell'Atlantico. A meno che non si intervenga subito e con decisione.
In Italia, il 21 aprile è stato il cosiddetto Fish Dependence Day, il giorno in cui il consumo di pesce nazionale supera la produzione annuale. In pratica in quella data – ovvero in meno di quattro mesi - gli italiani hanno già consumato tutto il pesce che il paese è in grado di produrre nell'arco di un anno intero. Tutto il pesce che viene consumato in eccedenza è, per forza di cose, d'importazione. L'anno scorso l'Fdd era scoccato il 30 aprile, 9 giorni dopo; nel 2006 era stato il 6 maggio, nel 2000 il 24 maggio e nel 1990 addirittura il 29 giugno.
I dati provengono dal rapporto annuale pubblicato da Ocean2012 e dalla New economics foundation e intitolato Fish Dependence – 2012 Update, The increasing reliance of the EU on fish from elsewhere. Il rapporto compara i dati relativi alla produzione ed al consumo di pesce dei singoli paesi membri dell'Unione europea e dell'Europa nel suo complesso. I risultati sono a dir poco sconfortanti.
Solo Finlandia e Danimarca riescono a pescare quasi tutto il pesce che consumano (i loro Fdd sono fissati rispettivamente al 21 ottobre e al 1 novembre). Il resto dei paesi europei non supera agosto. Francia e Spagna si fermano rispettivamente al 21 e 25 maggio, la Germania al 20 aprile, il Portogallo addirittura al 30 marzo. In media l'autosufficienza dell'Europa riguardo il consumo di pesce arriva fino al 6 luglio (con un lieve miglioramento rispetto all'anno scorso, quando la data era fissata al secondo giorno dello stesso mese).
L'Europa sta diventando sempre più dipendente dal pesce extra-europeo, che in Italia copre ora il 70 per cento del fabbisogno. Questo a causa della combinazione di due fattori: l'aumento del consumo e la diminuzione della produzione. Si mangia sempre più pesce sebbene questo sia sempre più difficile da pescare nelle acque stremate che circondano il continente, rastrellate per tutto l'anno da cima a fondo.


















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